Arnica e artiglio del diavolo. Facciamo chiarezza

Artiglio del diavolo e arnica. Cominciamo con lo sgombrare il campo dalla confusione: c’è una differenza? Se sì, quale? Prima di tutto è bene dire che l’arnica è una pianta delle nostre montagne, mentre l’artiglio viene dal Sudafrica ed è quindi arrivato dalle nostre parti in tempi decisamente più recenti. La differenza principale è che l’arnica ha più un uso esterno, locale, e si adopera per contrastare malesseri ‘acuti’, ossia che si risolvono in tempi ragionevoli. L’artiglio invece è un rimedio per uso interno ed ha una forte azione sistemica, il che lo rende più adatto ai malesseri cronici.

Si tratta di due sostanze dalle incredibili proprietà terapeutiche, ma sulle quali permane ancora (troppa) confusione. Facciamo chiarezza oggi grazie a questa intervista concessaci dalla dott.ssa Giussani: cosa le differenzia e perché entrambe rappresentano dei preziosi alleati per la nostra salute?

Procediamo quindi con ordine: l’arnica. In quali circostanze se ne consiglia l’utilizzo? Tutte le volte che abbiamo a che fare con un trauma. Strappi, contusioni, slogature, gonfiori in presenza di lividi o ematomi. Si applica sulla zona da trattare e la sua azione benefica favorisce la risoluzione del problema.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!