Conoscere ed utilizzare il timo

Il timo è presente in tutte le antiche culture, nelle quali veniva considerato un valido medicamento, e gli egizi lo impiegavano negli unguenti per l’imbalsamazione delle mummie. Il timo appartiene alla famiglia delle Labiate e il suo nome botanico è Thymus vulgaris L., che indica la varietà coltivata, mentre Thymus serpyllum L. è la varietà spontanea. È una piccola pianta cespugliosa che raggiunge i 20-30 cm di altezza, con un fusto legnoso da cui si dipartono i rametti giovani ricchi di piccole foglie ovali verde scuro, più chiare sulla pagina inferiore. Le infiorescenze sono formate da corolle tubulari bianche o di un pallido rosa.

Valido medicamento noto fin dall’antichità, il timo è ancora oggi un prezioso alleato per la nostra salute. In questo secondo approfondimento la dott.ssa Giussani ci conduce alla scoperta delle proprietà di questa pianta descrivendone i suoi poliedrici utilizzi.

Il timo è molto diffuso in tutta Italia e nei Paesi mediterranei, nelle montagne fino a 2.000 m. La droga, cioè la parte utilizzata, è l’infiorescenza, ma ha attività tutta la parte non legnosa della pianta. Si raccoglie alla fioritura, tra maggio e luglio, e si fa essiccare all’ombra, per evitare la dispersione dell’essenza.


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