Nevi e melanoma: come si riconosce una neoformazione a rischio?

La stagione estiva è ormai un lontano ricordo e con tanta nostalgia abbiamo dovuto sostituire costumi da bagno e infradito con pantaloni lunghi e scarpe chiuse. “Non tutti sanno però che sole, tintarella artificiale e mancato uso delle creme solari stanno facendo aumentare in tutti i Paesi occidentali i casi di melanoma, un tumore della pelle molto aggressivo che solo se scoperto tempestivamente consente una guarigione completa”, afferma il dottor Fernando Bianchi. Anche nel caso di presenza di nei sul corpo, la prevenzione è fondamentale. In primis, fare un controllo annuale dei propri nevi, ed effettuare, autonomamente con frequenza mensile, l’autoesame della propria pelle al fine di evidenziare qualsiasi piccola nuova anomalia o variazione.

Anche nella stagione invernale è importante prendersi cura della propria pelle: parola d’ordine “prevenzione”. Seguiamo quindi il dott. Bianchi in questa analisi del perché è consigliabile fare un controllo annuale dal dermatologo e non trascurare mai di fare un autoesame della nostra pelle.

Come si riconosce una neoformazione a rischio? Se facendo l’autoesame mensile della propria pelle identifichiamo cambiamenti in un neo o la presenza di nuovi nei è bene rivolgersi tempestivamente allo specialista dermatologo, il quale, effettuando una visita completa ed un esame dermatoscopico di tutta la superficie cutanea, valuterà l’eventuale presenza dei segni clinici tipici del melanoma.


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