Sclerosi multipla: i benefici della dieta

Un articolo pubblicato lo scorso 24 ottobre su Frontiers in Immunology, rivista ufficiale della International Union of Immunological Societies, apre nuove ed interessanti prospettive per i pazienti affetti da sclerosi multipla, una malattia infiammatoria solitamente caratterizzata da un decorso cronico e progressivo che colpisce il sistema nervoso centrale. Un gruppo di ricercatori delle Università degli Studi di Milano (professor Mario Clerici) e di Verona (professoressa Giovanna Felis) e della Fondazione Don Carlo Gnocchi, IRCCS (dottoresse Marina Saresella, Laura Mendozzi e Valentina Rossi) ha infatti dimostrato che una particolare dieta può influenzare positivamente il decorso di malattia.

Il basso contenuto proteico e di grassi animali può influenzare positivamente il decorso della malattia. A sostenerlo sono i risultati di uno studio recentemente pubblicato e condotto dai ricercatori dell’Università di Milano, di Verona e dell’IRCCS della Fondazione Don Gnocchi. Entriamo nel merito.

Come meglio spiegato nel pezzo che segue, all’inizio dello studio, durato due anni, ad un gruppo di pazienti con sclerosi multipla cronica progressiva è stato chiesto di attenersi ad una dieta caratterizzata da un minimo consumo di proteine e grassi animali e di alimenti raffinati e un alto consumo di alimenti di origine vegetale: nel contempo, il gruppo di controllo ha continuato ad utilizzare una classica dieta occidentale.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!