Il consiglio giusto

Capita spesso che i nostri pazienti ci chiedano se occorre utilizzare un tutore e quale sia la sua reale efficacia nel supportare il ritorno alle attività lavorative e/o sportive. La scelta di un ausilio che possa realmente essere inserito nel programma riabilitativo deve tenere in considerazione la storia clinica della persona assistita ma anche due aspetti spesso sottovalutati, ovvero come affronta la situazione di disabilità e la tipologia di lavoro/sport che svolge.

Numerose parafarmacie in Italia stanno scegliendo di specializzarsi per venire incontro alle esigenze della propria clientela di riferimento. Per farlo, al meglio e con competenza, occorre però acquisire una preparazione ad hoc. Ecco quindi un programma di aggiornamento che comincia oggi e vi accompagnerà ad ogni numero trattando le 5 tematiche di riferimento grazie al supporto dei professionisti di questi settori. Iniziamo dalla sanitaria e discutiamone con i fisioterapisti di AIFI.

In un giovane adulto che ha subito una distorsione tibiotarsica di grado II (su una scala da I a III) assai frequentemente il ritorno alla vita di sempre avviene con l’ausilio di una cavigliera semirigida al fine sia di accelerare il rientro lavorativo/sportivo sia di preservarlo da una recidiva, che è assai frequente se non si completa un programma riabilitativo che va oltre la cicatrizzazione legamentosa.


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