La figura del farmacista anche nell’educazione sanitaria

In questi giorni una scuola superiore del comune di Padova e una scuola media del comune di Camponogara (paese dove è presente la mia parafarmacia) mi ha chiesto, viste le mie competenze in ambito sia nutrizionale che di integrazione, di fare una lezione ai ragazzi sull’importanza dell’attività sportiva in età evolutiva in concomitanza con le giornate dello sport. Devo ammettere che quando mi è stata fatta questa proposta, pur essendo una attività di totale volontariato in quanto (purtroppo) gli istituti scolastici non hanno ricevuto né sponsorizzazioni né finanziamenti per promuovere le giornate dello sport, ho accettato di buon grado di donare tre ore del mio tempo facendomi sostituire in parafarmacia in quanto l’idea di questa esperienza mi ha riportato alla mia adolescenza quando la mia vita era sport, casa e scuola e quel periodo è stato fondamentale sia per la mia crescita fisica sia per darmi le basi per un importante crescita professionale.

Fare sport è una preziosa abitudine che andrebbe coltivata fin dalla tenera età e in questo approfondimento il nostro esperto, Emanuele Veronese, entra nel merito offrendoci le sue competenze nel campo dell’integrazione e della nutrizione legate all’attività fisica, non senza spendere qualche parola sulla professione, e professionalità, del farmacista.

In più l’ho vissuta come un’importante occasione per il farmacista di riprendersi quel ruolo di educatore al corretto regime alimentare, promotore della salute e del corretto stile di vita che deve essere prerogativa di tutti gli operatori sanitari, in qualsiasi ambito operino. Specialmente in questi mesi, nel corso dei quali sono nate nuove figure sanitarie, il farmacista dovrebbe riconquistare il suo spazio.


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