Noi abbiamo un piano!

Che fine faranno le parafarmacie in Italia? A margine (ma poi neanche troppo) dell’intricato rebus Istituzionale che stiamo vivendo nel nostro Paese, la domanda non è poi così peregrina e riguarda (condizione questa che ne acuisce la rilevanza) migliaia di professionisti in Italia. Cosa ne sarà delle loro speranze e dei loro investimenti? Se la politica tentenna, il buon senso (quello sì) è invece chiamato a rispondere e noi della rivista Parafarmacia abbiamo provato a dargli una mano. Facciamo un passo indietro: di cosa si alimenta il malcontento che serpeggia (più o meno trasversalmente) tra le parafarmacie del nostro Paese? Incertezza. E a cosa si addebita (principalmente) questa condizione? All’attesa di un deus ex machina che metta ordine in un comparto che manca di regole certe e legittimità. Per mesi abbiamo ascoltato le vostre parole, raccolto le vostre testimonianze e condiviso le vostre paure. Di questo bagaglio di esperienze abbiamo poi fatto tesoro per proporvi un’alternativa: una strada che superasse il concetto di ‘attesa’ e si proiettasse in una dimensione autonoma. In poche parole, abbiamo un programma da proporvi: il programma ParafarmUP. Sì, lo so cosa state pensando: tra diffidenza e timore di rimanere coinvolti nella ‘solita’ perdita di tempo (e diciamoci la verità, di tempo da perdere non ne avete proprio) la prima reazione sarà senza dubbio legata allo scetticismo, ma vi chiedo ancora un istante. Un minuto per parlarvi di ‘identità’. Per farlo prendo in prestito una delle frasi più note della grande Coco Chanel “per essere insostituibili, occorre essere unici”. Quel che vi propongo, infatti, è proprio il divenire ‘unici’. Basta con il rincorrere un modello che vada bene per tutti: il futuro delle parafarmacie passa per la specializzazione. Per l’unicità. Pensateci un attimo: se aveste la possibilità di rappresentare un punto di riferimento irrinunciabile nel vostro territorio, non lo fareste? E se vi dicessi che per divenire quel riferimento, unico, vi basterebbe convogliare i vostri sforzi nello scegliere un settore a voi affine (e concentrarvi solo su quello)? La faccenda, scommetto, si farebbe interessante. Quel che vi proponiamo è esattamente questo: smettere di sforzarsi di essere ‘tutto’ per scegliere di essere ‘unici’, decidendo, una volta per tutte, di prendere in mano la vostra vita, i vostri sogni, le vostre aspettative e di realizzarle. Difficile? Irragionevole? Utopico? Noi crediamo di no ed è per questo che proprio in questi giorni vi stiamo contattando. Il telefono squillerà e voi sarete chiamati a rispondere ad una semplice domanda: sono pronto a ridisegnare i canoni del mio futuro?

Buona lettura.