Integratori e sport, anni di applicazione e un approccio scientifico

Moltissimi colleghi farmacisti, indipendentemente da dove operano, si vogliono impegnare in ambito sportivo perché lo vedono come un core-business che potrebbe incrementare i guadagni della propria azienda. Il farmacista è visto però ancora oggi solo come un dispensatore di integratori, che fa di tutto per venderli a qualsiasi paziente.

Il dott. Emanuele Veronese ci guida in un approfondimento che affronta l’importanza del farmacista nel consigliare il giusto integratore. Professionalità, competenza e un continuo aggiornamento sono fondamentali per seguire correttamente il cliente-paziente sportivo nel raggiungere gli obiettivi senza compromettere la sua salute.

Purtroppo la visione che ha il cliente-paziente finale del farmacista è questa, soprattutto in ambito sportivo. Mentre altre categorie (anche per demerito di FOFI che ha assistito inerme senza intervenire) stanno scippando al farmacista una competenza che è propria della professione, cioè la “prescrizione” dell’integratore, compresa la valutazione del dosaggio in base ai bisogni nutrizionali del paziente, e la prescrizione di farmaci SOP, OTC e omeopatici che ormai vengono largamente consigliati su fogli bianchi senza nome da biologi nutrizionisti, personal trainer, massofisioterapisti e addirittura parrucchieri ed estetiste.


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