Cellulite, di cosa (e come) si tratta

La cellulite è un problema femminile tra i più diffusi (e contrastati). Partiamo dal principio: da cosa è causato? La cosiddetta “cellulite” è un fastidioso inestetismo che interessa soprattutto il sesso femminile, ma non solo. Nelle donne compare soprattutto a livello pelvico, alle cosce e ai glutei, ma interessa anche le braccia (soprattutto l’interno) e l’addome. Il termine scientifico di questo inestetismo è Pannicolopatia-Edemato-Fibro-Sclerotica (PEFS) e in questa definizione è raccolto tutto il suo processo evolutivo: l’elemento iniziale è un malfunzionamento della microcircolazione, che a sua volta determina ritenzione idrica e ristagno interstiziale dei liquidi;

In questa intervista al presidente AIDECO, Leonardo Celleno, facciamo chiarezza attorno ad uno dei problemi più diffusi, contrastati e odiati dalle donne: la cosiddetta buccia d’arancia. Cos’è la cellulite? Come si forma e soprattutto come si combatte?

in seguito le cellule del tessuto adiposo (adipociti) si alterano e le fibre di collagene si ispessiscono andando a circondare gli adipociti e formando noduli; questi progressivamente tendono a diventare numerosi, grandi e dolenti. Tecnicamente le fasi evolutive, in modo progressivo, sono quella “edematosa” (prevale il ristagno di liquidi nei tessuti, con gonfiori o edemi), quella “fibrosa”, nella quale viene aumento del tessuto connettivo, indurimento del tessuto adiposo e formazione di micro-noduli palpabili (pelle a buccia d’arancia), quella “sclerotica” con maggior indurimento dell’adipe, presenza di più noduli di grandi dimensioni (macro-noduli), maggiore dolenzia al tatto.


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