Accordi e disaccordi

Le parafarmacie italiane tornano al centro del dibattito pubblico e non sono pochi i farmacisti che, alla luce dei recenti risvolti, ora riprendono (cautamente) a sperare in una svolta risolutiva per il settore. Facciamo ordine e partiamo, per una volta, dalla fine. Il 17 settembre scorso, si è svolta una riunione istituzionale nel corso della quale il comparto tutto si è dato appuntamento per discutere del futuro (prossimo e strutturale) delle parafarmacie.

Quale futuro per le parafarmacie del nostro Paese? Ripercorriamo quanto accaduto in questo settembre estremamente “caldo” partendo da una buona notizia: il futuro dei tanti farmacisti di parafarmacia torna al centro del dibattito.

Un incontro, quello presso la FOFI su cui molti avevano riposto fiducia, ma che tuttavia sembra aver deluso le aspettative. Almeno in parte. Vero è che, la vigilia era particolarmente carica di attese. “Urge capire – si leggeva in una nota congiunta preventivamente diffusa dalle principali sigle che rappresentano le parafarmacie, Fnpi, Mnlf, Culpi, Federfardis – se come categoria vogliamo continuare a presentarci frammentati e litigiosi, dire tutti cose diverse e fare ancora il gioco di chi ci vuole bollarci come deboli e irrilevanti, oppure cambiare finalmente rotta”. E farlo, aggiungono, tutti insieme.


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