Sicurezza alimentare: arriva il vademecum dall’ADI

Con l’innalzarsi delle temperature, tipico dei mesi estivi, aumenta anche la percentuale di tossinfezioni alimentari, legata molto spesso al consumo di piatti freddi e a una cattiva conservazione e igiene dei prodotti. A questo proposito l’ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ricorda alcune regole da osservare per non incorrere nel rischio di malattie e intossicazioni derivanti dal consumo di alimenti contenenti sostanze tossiche o batteri, come nel recente caso di prodotti surgelati richiamati in Europa a causa di contaminazione da listeria.

Dopo i casi di contaminazione da listeria, l’Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica ha redatto e diffuso una serie di consigli di igiene e conservazione dei prodotti per evitare intossicazioni alimentari. Ecco perché è importante fare attenzione alle nostre abitudini quotidiane e intervenire per tempo in caso di problemi.

Le malattie dovute ai cibi contaminati costituiscono forse uno dei problemi di salute pubblica più diffuso nel mondo contemporaneo”, dichiara Barbara Paolini, vicesegretario ADI. “Si stima che ogni anno, nei soli Paesi industrializzati, il 30% della popolazione sia colpito da una tossinfezione alimentare, con circa 360 mila casi di denunce e 30.000 interventi per infezioni e intossicazioni alimentari.


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