Occhio alla congiuntivite

Prurito agli occhi, palpebre gonfie, lacrimazione, arrossamento: per molti italiani la stagione più fredda coincide con la manifestazione di questi e altri sintomi tipici delle allergie congiuntivali perenni. Ecco come è possibile riconoscere tempestivamente questo disturbo e affrontarlo per tempo grazie ad alcuni consigli pratici. Quando si parla di congiuntivite allergica spesso la si lega esclusivamente ai pollini e quindi, per quanto fastidiosa e in alcuni casi anche invalidante, prerogativa solo dei mesi primaverili ed estivi. Sono molte invece le persone soggette alle allergie congiuntivali perenni, che si manifestano in ogni periodo dell’anno, ma soprattutto con l’arrivo delle stagioni più fredde, quando sono maggiori le probabilità di esposizione agli allergeni in ambienti chiusi.

Dai fastidi sporadici alle allergie congiuntivali perenni. La congiuntivite allergica si manifesta in ogni periodo dell’anno e a determinarla sono molteplici allergeni. In questo approfondimento con il prof. Andrea Leonardi spieghiamo di che cosa si tratta, perché è importante non sottovalutarla e come affrontarla partendo da un punto fondamentale: riconoscere tempestivamente i primi sintomi

Da che cosa sono scatenate le allergie congiuntivali perenni? Le cause che possono scatenare questo tipo di reazione allergica sono da ricercare in agenti come gli acari della polvere, l’epitelio degli animali domestici (per esempio il pelo di gatto) o le muffe, con i quali il contatto è più frequente durante la permanenza in ambienti chiusi e quindi generalmente in autunno e inverno. Senza poi considerare che un notevole numero di pazienti è soggetto a sensibilizzazioni multiple, vale a dire allergico a diversi agenti (pollini, polveri, epitelio animale, ecc.) ed esposto quindi al contatto con gli allergeni in quasi tutti i mesi dell’anno.


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