Questione di punti di vista

Sarà un inverno molto caldo per le parafarmacie italiane che dopo aver serrato i ranghi si preparano a rilanciare con forza le loro proposte al mondo della politica. Tanti i temi sul tavolo (ed i problemi da risolvere), ma, come se tutto questo ancora non bastasse, ad agitare gli animi della categoria è intervenuta una nuova polemica. Tutto nasce da una ‘semplice’ domanda: le parafarmacie sono in crisi o no? A leggere i trend di vendita e gli andamenti del mercato sembrerebbe proprio di no, anzi mai come in questo momento i numeri stanno dando ragione a chi ha scommesso sull’’universo parafarmacia’, ma tra i farmacisti di parafarmacia non vi è un parere unanime. Cerchiamo di vederci chiaro ricostruendo quanto accaduto negli ultimi tempi. Casus belli è stato un vero e proprio grido d’allarme, quello lanciato dall’Unaftisp (Unione nazionale anticrisi farmacisti titolari di sola parafarmacia) di Daniele Viti che ha parlato di una gravissima crisi del comparto: “Circa il 70-80% dei farmacisti titolari di sola parafarmacia – spiega Viti – è in crisi economica, da Nord a Sud. Quella della parafarmacia – sentenzia – è stata un’esperienza fallimentare, per noi farmacisti che abbiamo investito sulla professione”. Apriti cielo. A rispondergli sono gli altri rappresentanti della categoria, che parlano senza mezzi termini di ‘strategia del pianto’. Il Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) poi rincara la dose: “È una vecchia pratica borbonica, attraverso la quale, ripetendo all’infinito un concetto, l’opinione generale si convince che ciò rappresenta la realtà e il regnante di turno mosso a pietà fa ciò che gli viene chiesto. Le parafarmacie non sono in crisi e non ne chiudono 8 su 10, le liberalizzazioni non sono un fallimento. Se così fosse – concludono – non ci spiegheremmo gli aumenti di fatturato e la solerte attività dei monopolisti nel pronunciare la parola fine a questa esperienza positiva”. Ribadisce il concetto anche l’FNPI di Matteo Branca, che di certo non le manda a dire: “Chi non vede un futuro per le parafarmacie che dice di rappresentare e si allinea con chi le vuole distruggere si faccia da parte e lasci lavorare a loro tutela chi invece un futuro lo vede eccome”. Cosa potremmo concludere dunque? Le parafarmacie sono in crisi o non lo sono? Come spesso accade la risposta, vagamente salomonica, si trova nell’interpretazione, nei punti di vista, nel modo in cui scegliamo di guardare al concetto di ‘crisi’ che, come ben sappiamo, spesso è sinonimo di ‘opportunità’. E chi ha orecchio per intendere, intenda.

Buona lettura.