(Forse) ora cambiare si può

L’Italia è, per eccellenza, il Paese delle nomine. L’attenzione che ogni volta viene dedicata a cambi di vertice e non solo, qualunque sia il settore, è altissima. L’opinione pubblica e gli addetti ai lavori stanno con il fiato sospeso e la domanda è sempre la stessa: verrà utilizzato un criterio meritocratico e di competenze o nei ruoli chiave il governo (di ogni estrazione politica) privilegerà gli amici e gli amici degli amici? Premesso che è evidente a tutti che ci debba essere un rapporto di fiducia tra chi nomina e chi dovrà poi andare a ricoprire un qualsivoglia incarico, si ritiene che in ambito sanitario debba essere garantita un’attenzione maggiore.

Il presidente di Omeoimprese saluta con favore il vento del cambiamento che sta interessando il mondo della Sanità italiana auspicando il concretizzarsi del tanto atteso cambio di passo nel settore dell’omeopatia a garanzia di un maggiore servizio ai tanti italiani che se ne servono.

Ecco perché le Società Scientifiche di Medicina Omeopatica, Omotossicologica e Antroposofica hanno guardato con favore alla recente iniziativa di rinnovamento del Ministro della Salute Giulia Grillo di revocare i componenti “non di diritto” del Consiglio Superiore di Sanità. Una scelta che dimostra coraggio ed apertura verso il futuro.


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