L’anno che verrà

Il 2019 sarà un anno frizzante,  questo è sicuro.  Il 2018 si è concluso con  molta carne al fuoco, un  sostegno politico crescente,  una forza rappresentativa di categoria  sempre più consapevole, sempre  più matura, e idee sempre più chiare.  Non ci stiamo più a farci prendere in  giro da questa o quella promessa!  Sappiamo ormai come riconoscere e  disinnescare i sicari della nostra categoria  e i mandanti ora sanno che  devono rispettarci.  Abbiamo compreso cosa aspettarci  da chi dovrebbe rappresentare anche  noi come farmacisti e invece auspica  pubblicamente il nostro superamento,  concertando candidamente tale  auspicio con quella fetta di colleghi  titolari che ancora non comprendono  che potremmo essere alleati, non  nemici. 

Il presidente FNPI, Matteo Branca, suona la carica:  “Il 2019 sarà un anno frizzante” nel corso del quale  il mondo delle parafarmacie si augura di coronare  un percorso lungo 13 anni con il raggiungimento  di importanti traguardi professionali e una (finalmente)  completa legittimazione.  Facciamo quindi il punto su presente e futuro della categoria. 

Tredici anni ad aspettare che venga  consentito alle parafarmacie di gestire  dall’attuale 15 al 25% dei farmaci.  Tredici anni di panico tra i titolari solo  a parlarne.  Meglio consegnare l’intero settore al  capitale, senza regole efficaci che ne  imbriglino la potenza di fuoco.  Tredici anni in cui gli interessi e la  miopia di 17.000 titolari impediscono  di convivere e fare rete tutti insieme  per il benessere di 60.000.000 di  italiani. 


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