Missione “parafarmacia”

Lei è titolare di una parafarmacia.  Come è nata l’idea  di aprirne una?  Appena laureata, ho avuto la fortuna  di trovare subito lavoro come dipendente  nella farmacia di un paese vicino  a Ottana, dove attualmente possiedo  la mia parafarmacia. Benché il  lavoro come farmacista-dipendente  mi piacesse, non mi sentivo completamente  appagata e soddisfatta dal  punto di vista professionale. Questo  leggero senso di insoddisfazione mi  ha spinta ad aprire la mia parafarmacia  e a creare un’attività che avrei gestito  e fatto crescere, proprio come si  fa con un proprio figlio. Sono passati  sette anni da quando ho avviato l’attività  e devo dire che, nonostante la  limitazione nelle vendite imposta per  legge, sono davvero fiera di ciò che  ho creato. 

Protagonista  di questo numero  è la Parafarmacia  Ste.Mar a Ottana,  in provincia di Nuoro.  La sua titolare,  la dott.ssa Stefania  Goddi, ha puntato  sulla specializzazione  in medicina estetica  per fidelizzare  il paziente/cliente.  Oggi la parafarmacia  è un punto  di riferimento nel  campo della bellezza.  Vediamo con quale  percorso, attraverso  la sua interessante  testimonianza. 

È oramai ampiamente riconosciuto  che dietro al bancone di una parafarmacia  vi sia un farmacista; quale  ritiene sia oggi il ruolo del farmacista,  titolare di parafarmacia?  Lavorando in un piccolo paese credo  di poter affermare che il ruolo di un  titolare di parafarmacia sia identico a  quello ricoperto dal titolare di farmacia,  con la differenza che noi, titolari  di parafarmacia, operiamo con un  occhio di riguardo in più per il cliente/  paziente: mettiamo tempo, conoscenze,  amore a sua completa disposizione.  Quest’approccio “dedicato”  mi ha permesso di guadagnarmi la  piena fiducia dei miei clienti/pazienti.  Noi siamo farmacisti e non venditori  di scatolette o stacca fustelle, come  sempre più spesso sta accadendo in  farmacia, e abbiamo messo in risalto  ciò per cui il farmacista ha studiato e per cui è nato. Da noi, un detto  molto popolare dice che le figure più  importanti in un paese sono: il prete,  il medico e il farmacista. 


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