Farmacoprassia omeopatica

Spesso si tende a  trascurare questo  argomento o si attribuisce  ad esso una sola importanza  superficiale, giusto per capire il  significato delle sigle CH, K, LM.  Per comprendere il modo di prescrizione  e la posologia in omeopatia, e  indispensabile conoscere altrettanto  bene il farmaco omeopatico, la preparazione,  la forma farmaceutica,  e anche le ipotesi formulate sul suo  modo di agire.  Tutto quello che riguarda il farmaco  omeopatico, vero stimolante specifico  dell’organismo, al contrario del  farmaco tradizionale, che e coercitivo,  e dominato dalla nozione di dosi  infinitesimali.  E solo dopo anni di sperimentazione  che Hahnemann e arrivato alla conclusione  che “per ottenere un miglioramento  rapido, dolce e duraturo”  sono molto sovente richieste dosi  infinitesimali di cui codifico la preparazione. 

Come abbiamo visto nelle uscite precedenti, l’omeopatia risulta  essere una preziosa risorsa anche per i nostri amici animali.  Ma come vengono preparati i rimedi omeopatici?  Come comprenderne prescrizione e posologia? Cosa significano  le sigle CH, K, LM? Il dott. Bruno Cipollone, veterinario  omeopata, ci illustra origine, peculiarita e produzione  del farmaco omeopatico. 

Origine  I rimedi omeopatici sono preparati a  partire da sostanze che appartengono  ai tre regni della natura:  • regno vegetale: e la sorgente di piu della meta dei rimedi. Le  piante sono raccolte nel luogo  d’origine, seguendo norme rigide,  da specialisti qualificati.  Sono rapidamente inviate presso  laboratorio per essere utilizzate  allo stesso fresco dopo avere subito  ancora un controllo botanico  altamente specializzato. Ma  e a torto che alcuni identificano  l’omeopatia con una medicina  “a base di piante” visto che i  nostri rimedi sono prodotti a  partire da sostanze provenienti  anche da altri regni;  • regno minerale: sali minerali,  sali naturali, prodotti chimici,  metalli, eccetera sempre selezionati  allo stato purissimo;  • regno animale: si utilizzano sia  veleni che insetti velenosi (api,  formiche, ragni…), oppure ormoni  o secrezioni fisiologiche  (muschio, inchiostro di seppia,  …) sostanze che possono avere  un’azione tossicologica o farmacologica  dell’individuo. 


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