Gli effetti dell’inquinamento sulla pelle

La pelle ha un nuovo nemico: l’inquinamento. Le polveri sottili, i gas e gli idrocarburi non solamente provocano pesanti danni al sistema respiratorio, ma accelerano anche il processo di invecchiamento della pelle. Un aspetto non indifferente perché, secondo uno studio pubblicato su Journal for investigative dermatology, smog e inquinanti favorirebbero l’aumento fino a oltre il 20% dell’insorgenza di macchie sulla pelle e di rughe. “È infatti dimostrato che una cattiva qualità dell’aria non solamente provoca iperpigmentazioni e accentua l’insorgere delle rughe, ma conferisce alla cute un aspetto giallastro, provoca l’esacerbazione dell’acne e può portare anche a tumori, dermatiti atopiche e psoriasi”, afferma Patrizia Gilardino, specialista in medicina estetica.

Barriera protettiva, detersione accurata, ripristino della pelle danneggiata attraverso la cosmesi e la biorivitalizzazione: questi i tre imperativi per contrastare i danni da stress ossidativo legato all’inquinamento. Ce ne parla la dott.ssa Patrizia Gilardino

“I recenti studi che hanno affrontato questo tema hanno fatto emergere una situazione nuova, finora non considerata in modo approfondito, costringendo gli specialisti a guardare all’invecchiamento della pelle da un’angolatura diversa”. Se infatti la presenza di rughe, macchie e colorito spento, normalmente dettate dal passare degli anni, veniva essenzialmente attribuita a cause intrinseche come i fattori genetici e a cause estrinseche quali l’irradiazione solare e il fumo, oltre alla presenza di specifiche patologie – ad esempio il diabete – o all’assunzione di farmaci quali i cortisonici e gli antitumorali, adesso lo spettro delle cause si allarga, arrivando a comprendere l’inquinamento.


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