I bambini e il gioco: le regole per crescere divertendosi

“Giocare è una cosa seria”. In ogni fase dell’infanzia, non è solo svago e divertimento, ma un modo di conoscere il mondo attraverso il corpo, i sensi, l’intelletto. Con l’attività ludica il cervello del bambino si evolve e accresce la propria complessità. Per questo è necessario proporre il gioco giusto all’età giusta. A cominciare dalla vicinanza con il corpo di mamma e papà, prima palestra per l’allenamento dei sensi del piccolo; puntando molto sulla lettura, fondamentale per il processo di crescita e con un dosaggio oculato di tablet e videogiochi.

Ad ogni età il gioco adatto. Nel nuovo numero di “A scuola di salute” i consigli degli esperti del Bambino Gesù, che analizzano i benefici del contatto con mamma e papà, delle letture e delle attività che stimolano la fantasia descritti come strumenti di crescita irrinunciabili

Nel nuovo numero di “A scuola di salute”, il magazine digitale a cura dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente, diretto dal prof. Alberto G. Ugazio, gli esperti dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede spiegano come funziona il gioco nelle diverse età, con informazioni utili per orientarsi nella scelta di quello più adatto. Una sezione speciale della rivista affronta il tema dello sviluppo dei processi di lettura nell’era digitale attraverso l’intervista alla neuroscienziata statunitense Maryanne Wolf, una delle maggiori esperte sull’argomento e autrice del libro “Lettore, vieni a casa”. Le fasi del gioco Appena nato, il gioco del bambino passa attraverso il contatto con il corpo dei genitori.


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