La strategia dei “cinque estratti” per il benessere della pelle

La cute è l’organo più esteso dell’intero organismo, ricoprendone l’intera superficie e rappresentando circa l’8% dell’intera massa corporea con uno spessore che varia da 1,5 a 4 mm in funzione dello stato di maturazione, invecchiamento e specializzazione. Vista la sua elevata versatilità, la cute svolge differenti funzioni, formando innanzitutto un’interfaccia di comunicazione tra corpo e ambiente circostante, fungendo peraltro da barriera protettiva contro danni meccanici, chimici, osmotici, termici e da radiazioni UV; è, inoltre, la centrale di differenti processi biochimici. Infine, la cute rappresenta uno dei principali organi di senso,

Dalla tradizione erboristica arriva un approccio d’avanguardia per realizzare composti fitoterapici topici, basato su cinque estratti da piante officinali che agiscono efficacemente contro alcune disfunzioni del derma e degli annessi cutanei

grazie alla presenza di terminazioni nervose e recettori specializzati per tatto (meccanocettori e pressorecettori), temperatura (termocettori) e dolore (nocicettori). Per evitare che fattori esogeni come impurità atmosferiche, raggi UV o endogeni quali l’invecchiamento, alterazioni metaboliche, gravidanza, xenobiotici, alimenti e farmaci possano minacciare e compromettere la naturale eudermia degli annessi cutanei sia in pelli giovani che adulte o mature, è necessario mantenere inalterata la funzione “barriera” data dall’NMF, (Natural Moisturizing Factor – fattore naturale di idratazione), contribuire con il sistema immunitario a contrastare le infezioni da proliferazione batterica e ricorrere a rimedi efficaci in caso di lesioni cutanee che possano aumentare il contatto tra gli strati più o meno superficiali o profondi della cute.


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