L’arte della tisana

“Dottore, soffro di stipsi, posso assumere qualcosa?”; ”Sono in allattamento, quali tisane posso bere?”; “Mi può preparare una tisana per dormire? È utile una tisana con la valeriana? Ho sentito dire che è efficace per questo scopo”. E ancora: “Soffro di reflusso gastrico e spesso ho la gola irritata e la tosse. Assumo già dei medicinali, lei mi può consigliare qualcosa di naturale?”. “Certo! Le formulo una tisana adatta alle sue esigenze!”. La tisana Eh sì! Quel quasi banale strumento che può essere l’allestimento di una miscela di erbe che poi bisogna far assumere attraverso un infuso, un macerato o un decotto al cliente, spesso può essere di grande aiuto al farmacista per risolvere alcune problematiche dove il farmaco non è strettamente necessario.

La dott.ssa Naclerio descrive per noi gli effetti e le proprietà delle tisane. Questa antica tradizione consta di una miscela di erbe sapientemente scelte e dosate, da assumere sotto forma di infuso macerato o decotto, che può risultare un aiuto prezioso per molti disturbi. Vediamo perché

Uno strumento utile al farmacista, soprattutto nel momento in cui viene allestito come preparazione estemporanea, nel suo laboratorio, ma che spesso è ritenuto superfluo preparare, vista l’enorme varietà di tisane già confezionate che vantano claim salutistici.


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