Obiettivo: fidelizzazione

Lei è titolare di una parafarmacia.  Come è nata l’idea  di aprirne una?  Dalla necessita di mettere a disposizione  degli altri le mie conoscenze.  Il mio obiettivo principale non e la  vendita, ma la fidelizzazione. Quando  lavoravo in farmacia non potevo  perdere troppo tempo con un cliente  perche ai titolari non stava bene,  senza capire quanto fosse importante  il dialogo. Oggi, quando entra un  cliente nella mia parafarmacia, ha  tutta l’attenzione che merita perche  il mio obiettivo non e la vendita in  se, ma la fidelizzazione che riesco  ad ottenere solo dopo un’attenta  anamnesi. Porre delle domande ben  precise, studiare il comportamento  della persona che si ha dinanzi non  fa altro che darci degli input per dare  la giusta soluzione al problema. Non  a caso la mia attivita si chiama “Farmafamily”,  proprio perche il “mio”  cliente, permettetemi di dirlo, non e  una ‘banconota’, ma un’identita ben  precisa e io come professionista della  Salute ho tutto il dovere di ascoltarlo  e consigliarlo al meglio. Puo essere  che perda qualche vendita, ma sicuramente  il mio cliente uscira dalla  porta con un consiglio, il piu vero  possibile, e dicendomi ‘grazie’ sono  certa che ritornera, in futuro, per un  altro motivo. 

Selenia Catinella,  titolare della  parafarmacia  Farmafamily,  punta sul dialogo  e su una  consulenza attenta  e competente,  oltre che,  leggeremo dalle  sue stesse parole,  su una accurata  specializzazione  in prodotti  naturali. Quello  che ne risulta è un  prezioso rapporto  di fiducia con  il cliente/paziente. 

È oramai ampiamente riconosciuto  che dietro al bancone di una parafarmacia  vi sia un farmacista; quale  ritiene sia oggi il ruolo del farmacista,  titolare di parafarmacia?  Essere titolari di una parafarmacia  non e molto semplice, differentemente  a quello che si crede, poiche,  avendo a disposizione piu tempo per dialogare con il cliente, bisogna avere  anche tante conoscenze. Infatti,  spesso ci si ritrova anche a spiegare  gli effetti collaterali, le interazioni, le  modalita di somministrazione di farmaci  che nemmeno possiamo vendere,  ma non riuscirei mai e poi mai a  dire: ‘lo chieda al suo medico o a chi  glielo ha venduto’, sia perche non e  nella mia persona, sia, e soprattutto,  perche ho le competenze per farlo.  Altra difficolta sta nel riuscire a combattere  la competizione con le farmacie,  perche questi grandi ‘colossi’ non  solo riescono ad avere prezzi e opzioni  di pagamento piu vantaggiosi dei  nostri, ma sono cosi radicati nella  loro ricchezza ereditaria che non  hanno spirito di iniziativa e quelle  rare volte che tendono a ‘svecchiarsi’  arrivano a copiarci e cosi noi dobbiamo  ‘reinventarci’. 


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