Il benessere dell’intestino

Genesi ed evoluzione  del microbiota  L’organismo umano, oltre che  essere formato da cellule proprie,  è costituito da un insieme di cellule  batteriche e altri microrganismi, costituendo  nel complesso un vero e proprio  ecosistema, inteso come comunità  di organismi viventi in associazione  all’ambiente circostante che li ospita e  in correlazione al flusso di nutrienti ed  energia in esso contenuti.  Tale ecosistema risulta in un bilanciato  equilibrio non statico ma dinamico  e in continua evoluzione, in  modo tale che qualora variasse una  componente le altre ne risentirebbero  a tal punto che se alcune forme di  vita morissero, altre prolifererebbero,  assestando dunque quello che definiamo  microbiota. 

Fondamentale per la nostra buona salute è mantenere un giusto equilibrio intestinale. In questo approfondimento il dott. Pietro Abate entra nel merito di cosa caratterizzi un intestino “sano” e di cosa fare per, eventualmente, ripristinarlo.

Per microbiota si intende un insieme  di microrganismi simbiontici che convivono  con l’organismo umano senza  danneggiarlo, mentre per microbioma  si intende il loro intero patrimonio  genetico e l’insieme delle loro interazioni  ambientali.  Nell’insieme si crea una situazione di  mutualismo in cui si assiste a una cooperazione  tra differenti tipologie di organismi che apporta un vantaggio  ad ognuna di esse.  Nell’uomo in media risiedono dai 500  ai 10.000.000 di specie differenti di  microrganismi distribuiti in maggior  percentuale tra batteri di specie diversa  e in minore quantità tra virus e  miceti. L’intero microbiota si distribuisce  inoltre in modo non casuale lungo  il tubo digerente, ma ogni porzione  gastro-enterica è colonizzata da una  microflora specifica. Nel complesso la  quantità e complessità del microbiota  aumentano progressivamente lungo  l’intero tratto gastro-enterico, passando  da poche centinaia di batteri nello  stomaco a circa 104 batteri nel colon.  Ne risulta che essendo il 99% della  nostra componente genetica di derivazione  batterica, il microbioma può  essere interpretato come secondo  genoma e il microbiota corrispettivo  come vero e proprio organo endocrino  aggiuntivo con funzioni coadiuvanti  gli organi umani. 


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!