Liberalizzazioni ‘improprie’

Non c’è pace per il mondo delle Parafarmacie che galvanizzate dal successo degli ‘stati generali’ si ritrovano a di far conto con le parole dei Andrea Mandelli, presidente della FOFI, che in un recente ragionamento è arrivato a parlare di ‘liberalizzazione impropria’ e di un istituto (quello della parafarmacia, ndr) che ‘non ha eguali nel mondo’. Non si è fatta attendere la replica dei farmacisti di parafarmacia che ‘stizziti’ parlano di ‘parzialità’ di giudizio e di un presidente che, sottolineano, sembrerebbe voler rappresentare più le farmacie che i farmacisti. “Non possiamo accettare – si legge in una nota del presidente FNPI, Davide Gullotta – che il presidente Mandelli continui a vedere le parafarmacie come un errore da risolvere e a non rispettare il ruolo del farmacista in parafarmacia. Parlare di disoccupazione per i farmacisti e poi ignorare che in questi anni le parafarmacie sono state l’unica nuova fonte di occupazione per i farmacisti non è razionale”. Il nodo resta pertanto sempre lo stesso: il numero delle parafarmacie cresce, cresce il numero dei farmacisti che vi lavorano, ma il comparto attende ancora un pieno riconoscimento. “Ricordiamo al presidente Mandelli – evidenzia Gullotta – che queste ‘liberalizzazioni improprie’ da 10 anni a questa parte permettono a migliaia di farmacisti (quasi 10.000) di portare a casa uno stipendio e hanno creato oltre 4.300 nuove attività sul territorio”. Numeri che parlano da soli in attesa che, alla prova dei fatti, si muovano le Istituzioni chiamate a valorizzarli.

Buona lettura.