Il benessere delle gambe

Lunghe, affusolate, sinuose. Questi i tre aggettivi che più spesso vengono utilizzati per descrivere delle gambe belle. Un mix di sensualità che per una parte ci viene data da madre natura e per un’altra è il frutto di una particolare attenzione che vi poniamo attraverso esercizi mirati, attività e trattamenti specifici. L’estetica delle gambe è però anche indice del loro stato di salute. Spesso avere gambe belle significa anche averle sane e tutto ciò che mettiamo in campo per mantenerle tali non è un banale vezzo, ma una vera e propria cura. Perché la parte esteriore spesso è correlata con la salute dell’arto e curare la prima può portare dei benefici anche alla seconda.

La dott.ssa Gilardino descrive per noi i termini di un tema che, come ogni anno, torna attuale nella cosiddetta “bella stagione”: il benessere delle gambe. Come valutare eventuali problemi e come affrontarli? Questi i consigli della nostra esperta.

Per valutare il benessere delle gambe ci sono alcuni campanelli d’allarme: la cellulite, ad esempio. Non è solamente un fastidioso inestetismo – spesso anche difficile da combattere –, ma può essere anche, insieme a una sensazione di pesantezza e gonfiore alle caviglie, il primo segnale di problemi funzionali latenti, quali un’insufficienza veno-linfatica che, se non opportunamente curati, possono sfociare in situazioni più spiacevoli. E, in una giornata passata solitamente di corsa tra casa e ufficio, tutto questo può realmente diventare un fastidioso problema. Anche nei casi di varici e teleangectasie, oltre la visibile dilatazione dei vasi che può apparire come un “qualcosa di non bello” ma tutto sommato “sopportabile”, c’è spesso una sensazione di stanchezza con gonfiore, talora abbinata a dolore ai polpacci.


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