Risposte concrete

Siamo giunti all’antivigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo all’invio telematico dei corrispettivi che il 1° luglio p.v. scatta anche per le parafarmacie. Arrivati a questo punto sono, però, ancora in molti a sentirsi disorientati, a chiedersi quali siano i criteri da seguire e come muoversi nel passaggio. Quindi, è per fornire un orientamento chiaro che il presidente FNPI, Davide Gullotta, ricapitola gli adempimenti e le funzionalità e lo fa con una chiara nota diffusa a mezzo stampa dove suggerisce anche di optare, ove sia possibile farlo, per un aggiornamento del registratore di cassa.

Prosegue a ritmo sostenuto il lavoro della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane che al costante impegno istituzionale per un pieno riconoscimento del ruolo delle parafarmacie affianca un valido supporto ai professionisti alle prese con normative e adempimenti. Ultimo, in ordine di tempo: l’invio telematico dei corrispettivi. Ecco come orientarsi.

Il presidente Gullotta, ricorda i tetti di fatturato e le scadenze da osservare: “Tutte le attività che nel 2018 hanno fatturato meno di 400.000 euro dovranno inviare elettronicamente i corrispettivi dal 1° gennaio 2020. Mentre tutte quelle attività che nel 2018 hanno fatturato più di 400.000 euro dovranno già inviare i corrispettivi telematicamente già dal 1° luglio 2019. Questo adempimento sostituirà la registrazione dei corrispettivi nel registro cartaceo. Se avete una parafarmacia che nel 2018 ha fatturato più di 400.000 euro, dal 1° luglio dovrete inviare elettronicamente i corrispettivi”. Gullotta ricorda che a oggi, aggiornare o cambiare il vostro registratore di cassa, è “l’unica opzione percorribile”.


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