Le cure naturali contro reflusso e fastidi gastrici

0
47

Lo stomaco è un organo cavo a forma di sacco allungato, localizzato tra l’esofago e il duodeno, con una lunghezza di circa 25 cm e una capacità variabile da 1,5 a circa 2 litri. Sia l’ingresso che l’uscita dello stomaco sono delimitati da una valvola, rispettivamente il cardias per isolare superiormente lo stomaco dall’esofago e la valvola pilorica, inferiormente, che lo separa dall’intestino. I ruoli basilari dello stomaco sono: • produrre i succhi gastrici (Acido cloridrico – HCl); • mescolare e amalgamare il bolo alimentare; • trasformare il bolo in chimo alimentare. Di contro l’acido cloridrico prodotto e secreto svolge ruoli fondamentali come: • metabolismo glucidico, protidico e lipidico; • attivazione del fattore intrinseco di Castle necessario all’assorbimento della vitamina B12; • attivazione del plasminogeno in plasmina per l’assorbimento delle proteine del bolo; • attivazione della lipasi pancreatica per l’assorbimento dei lipidi; • creazione di una barriera chimica (pH acido tra 1 e 3) utile contro microrganismi, principalmente per l’Helicobacter pylori. Parallelamente alla produzione dell’HCl, è necessario che lo stomaco si tuteli dall’azione aggressiva dello stesso acido.

L’uso smodato di FANS e cortisonici, dieta, stile di vita non corretti e stress sono alcuni dei fattori che possono portare a uno squilibrio del sistema gastrico inducendo reflusso e disturbi. Approfondiamo la questione con il nostro esperto in cure naturali.

A tal proposito interviene la cellula parietale che da un lato produce HCl, tramite la promozione della pompa protonica, dall’altro rilascia delle prostaglandine utili all’attivazione delle cosiddette cellule mucose. Le cellule mucose della superficie producono il sistema tampone bicarbonato, capace di inattivare l’HCl dissipandolo in CO2 e H2O; mentre le cellule mucose del colletto secernano una combinazione di muco, solubile e insolubile, capace di plasmarsi sulla superficie gastrica e creare una barriera fisica contro l’azione aggressiva e corrosiva dell’HCl.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere abbonati ora!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here