Epidemie e omeopatia

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Il trattamento e la classificazione delle malattie epidemiche viene fatta da Hahnemann al §73 dove, tra le malattie acute, vengono annoverate “quelle malattie in cui molte persone sono colpite dalla stessa causa con sofferenze molto simili (epidemicamente), queste malattie generalmente divengono infettive (contagiose) quando prevalgono all’interno di masse compatte di individui. Allora insorgono febbri, di volta in volta di natura peculiare e poiché i casi di malattia hanno una origine identica, esse determinano in tutti quelli che ne sono affetti un identico processo morboso, che quando lasciato a se stesso termina in un periodo breve di tempo nella morte o nella guarigione” [1].

Il concetto di genio epidemico rappresenta il cuore dell’interpretazione omeopatica delle epidemie. Nell’articolo che vi proponiamo qui di seguito viene spiegato cos’è, come funziona e come è stato individuato dalle comunità omeopatiche internazionali che sono oggi impegnate nella prevenzione del COVID-19.

Partiamo dal quadro sintomatico (secondo l’Ospedale Spallanzani dopo i primi ricoveri, e dai 99 casi ricoverati dello studio descrittivo* pubblicato da Lancet1): • congiuntivite associata a febbre; • interessamento dell’interstizio polmonare; • polmonite bilaterale (75%); • febbre (83%)* moderata o febbricola; • astenia intensa; • affaticamento durante la febbre e forte debolezza, compresa pesantezza delle palpebre; • respiro corto (31%)*; • tosse (82%)*; • dolori muscolari (11%)*; • oppressione al torace; • dolore agli arti durante la febbre; • confusione mentale (9%)*; • cefalea (8%)*; • mal di gola (5%)*; • rinorrea (4%)*; • dolore al torace (2%)*; • brividi che salgono e scendono lungo la schiena.


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